Venerdi, 22 settembre 2017 - ORE:08:04

It’s on with alexa chung

alexa chung

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Alexa Chung è una vera e propria icona di stile

E sii è messa alla prova anche come stilista proponendo creazioni per vari marchi di moda High-street, le catene di vestiti accessibili a tutti e con prezzi non troppo stratosferici. Nonostante tutto questo, nonostante abbia ricevuto anche l’appellativo di “spodestatrice di Kate Moss”, preferisce apparire sempre un po’ sottotono e soprattutto non vuole essere conosciuta come: “la tipa che trovi sempre in giro alle feste”

Alexa Chung è originaria dell’Hampshire e ultima di 4 fratelli. Madre casalinga, padre designer, cinese. A 14 anni ottenne un contratto come modella per Elite Management e si traferì a Londra dove ha anche frequentate l’università. E’ stata presentatrice televisiva per MTV, si occupa di musica, ha avuto una lunga storia d’amore con Alex Turner dalla cui rottura si è risollevata a fatica e in gran parte grazie alla pubblicazione del suo primo libro: IT. itCome dice la stessa scrittrice l’ha scritto in un  momento in cui era particolarmente a terra, è stato una specie di diario dove ha raccolto non solo consigli di moda e opinioni stilistiche, ma anche film, cd, canzoni, nuove scoperte in fatto di design anche di cucina. Nonostante per tutti oggi sia un’icona di stile, un esempio, nonostante abbia sempre un posto in prima fila alle sfilate e riceva a casa regali da parte degli stilisti più ricercati non si è piegata ad essere semplicemente una vip, una party girl, o detto con il gergo britannico una IT girl. Anzi, possiamo dire che ha sempre cercato di essere un’antidiva. La sua fama si è allargata fuori dall’Inghilterra nel 2008 nello stesso periodo le ragazzine italiane europee e in generali di tutto il mondo, erano andate fuori di testa per la primissima stagione di Gossip Girl, un concentrato di: costosissima moda, alcool, droghe, tradimenti, cattiverie e brunch. Tutto questo nella brillantissima e inaccessibilissima New York.

Ecco Alexa Chung è sempre stato il modello opposto di quel mondo: mentre le giovani rampolle dell’elite di Manhattan se ne andavano in giro come se fossero dei manichini di Barney’s, con i capelli sempre pulitissimi e il trucco perfetto, Alexa non si è mai preoccupata di apparire un po’ distrutta, di indossare lo stesso vestito a due serate diverse, e di avere i capelli sporchi anzi, una sua celebre frase è sempre stata: “il tipo di ragazza che ho sempre ammirato è quello che incontri sulla metro mentre sei con il tuo ragazzo, occhiaie e capelli non proprio pulitissimi, che vi guarda e magari pensa pure che siete una bella coppia, ma in ogni caso preferirebbe scappare con la tua firmatissima borsa piuttosto che con il tuo fidanzato”

Non è mai stata al centro dei gossip per le sue storie d’amore, ne ha avuto solo una imporante, con Alex Turner, cantante della band inglese Arctic Monkyes, sono stati insieme per anni e si sono lasciati, amaramente, nel 2011. Dopo la rottura Alex Turner ha iniziato a proporre canzoni sempre più tristi, depresse e ha cambiato la sua immagine cercando di apparire più adulto ed enigmatico.

Alexa è rimasta sempre la stessa, ha scritto il suo libro, è stata tesimonial per Superga e ha iniziato a collaborare con Vogue Uk. I due sono rimasti molto amici e continuano a frequentarsi.

Il suo libro è una raccolta fotografica, non solo di consigli, un insieme di grandi e piccole cose importanti per la scrittrice, vi lascio con i 5 pezzi must che non possono mai mancare nel guardaroba di Alexa Chung.

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Alexa Chung’s high five ( estratto da IT)

1) denim hotpants: “Il mio rapporto con gli shorts, i miei shorts, è davvero speciale. Gli infilo sempre in valigia ovunque vada, ho sempre paura che un giorno saremo costretti a separarci e io dovrò restare senza pantlaoncini perché nessun altro mi starà mai così bene come questi. Sin dal giorno in cui li ho trovati in un charity shop di Brixton, siamo stati inseparabili. Gli uso sempre sotto top un po’ larghi e sono essenziali per quando vado ai Festivals. Nel corso degli anni li ho tagliati sempre e sempre di più e adesso sono quasi osceni, ma finchè il jeans non si disintegrerà e mi cadrà di dosso rimarranno qui con me”

2) maglioni blu: Un maglione blu è potenzialmente la cosa più noiosa che uno stilista possa mai disegnare, i maglioni blu sono anche la mia più grande ossessione. Il mio maglione blu preferito è appartenuto ha un mio ex ragazzo, è grande, bellissimo, lo porto sempre con me quando sono in viaggio e mi salva ogni volta che non so cosa mettermi.

3) Trench coat di Burberry: ho risparmiato per un po’ prima di comprarlo, ogni volta che lo indosso mi sento come un detective degli anni 60. La quintessenza dello stile inglese

4) Borse di canvas: classiche come una Chanel 2.55, ogni donna dovrebbe averne una per infilarci dentro praticamente ogni cosa. In più si possono lavare in lavatrice.

5) In questo ultimo punto inserisco tutte le cose che non entrano in questa lista: stivaletti alla caviglia, occhiali da sole modello wayfarer, ballerine, salopettes e la camicia bianca, un pezzo “no brainer” semplicissimo, ma immancabile.



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