Giovedi, 27 luglio 2017 - ORE:16:45

Burlesque: sensualità, femminilità ed ironia… al centro di accese polemiche


burlesque polemiche

Il Burlesque è un genere di spettacolo parodistico che si sviluppa nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana. Una vera danza di varietà, con elementi sensuali ed ironici, per divertire le classe più povere. Importato negli Stati Uniti, il burlesque ottiene anche qui molte adesioni. Ed è subito un enorme successo. Il periodo d’oro del burlesque va dalla fine dell’Ottocento alla prima guerra mondiale, mentre nei decenni seguenti si trasformerà in uno spettacolo sempre più imperniato di strip-tease ed esibizioni di nudi scenici.

Negli anni ’90 del XX secolo si attesta il cosiddettoNew-burlesque, nato sull’onda della moda legata alla cultura vintage, da cui deriva il “dark cabaret”.  Alcune regine del burlesque: le sorelle Potani, Catherine D’Lish, Dirty Martini, Julie Atlas Muz e…Dita Von Teese, uno dei volti più amati e popolari. Emblema di sensualità e di buon gusto, si è esibita nel 2010 al Teatro Ariston nella serata di apertura del 60° Festival di Sanremo. Destando polemiche e ammirazioni.

Molte star della musica si sono ispirate alla cultura del burlesque: da Madonna a Lady Gaga, da Gwen Stefani a Christina Aguilera. Quest’ultima, tra l’altro, ha debuttato al cinema nel musical “Burlesque” , nella veste di cantante e ballerina, da cui è emersa la celebre canzone “But, I’m a good girl”. Il titolo della canzone la dice lunga, e provoca il pubblico. Letteralmente significa in italiano “Ma, io sono una brava ragazza” , come a dire che oltre ad essere un’artista di burlesque, ricoperta da mille polemiche e pregiudizi, in fondo sono una ragazza brava e con dei valori.

Il burlesque è una vera e propria arte di seduzione, se fatta con charme e buon gusto, senza cadere nella più cruda volgarità. A tal proposito è uscito in libreria un saggio intitolato Burlesque. Quando lo spettacolo diventa seduzione” di Lorenza Fruci, che racconta l’epopea di questa singolare forma di spettacolo e la sua affermazione negli anni Novanta, il suo carattere di fenomeno sociale e culturale e la sua contaminazione con le altre arti.

In un’intervista la giornalista afferma : “Il burlesque recupera prima di tutto la femminilità che le donne negli ultimi decenni hanno perso. Perché propone una danza senza modelli di riferimento : la donna del burlesque non ha un corpo standard, ma è unica rispetto alle altre, sia per le sue forme che per la sua personalità e il suo carisma. Inoltre il tipo di seduzione che il burlesque presenta non si avvale di aggressività e corpi al vento, ma ironia, giocosità e mistero, caratteristiche che tutte le donne possono utilizzare”.

Continua dicendo che ogni donna dovrebbe seguire uno dei corsi di burlesque perché “liberano dai complessi, permettono di manifestare delle qualità che sono inespresse e aiutano ad acquisire sicurezza”. 

Ma come tutte le forme d’espressione, il burlesque è anche contestato da moltissima opinione pubblica che si scaglia contro, perché malvista, ritenuta a priori una manifestazione rozza e irrispettosa della dignità femminile.

E vengono presi di mira anche i corsi di burlesque sparsi in Italia, molto seguiti e con molti iscritti. Che destano molte controversie a causa dei loro programmi. Gli obiettivi di tali corsi  intendono realizzare un percorso alla riscoperta di usanze e costumi degli anni passati o più moderni, dove non è l’immagine sexy della donna, ma la sua femminilità ironica e seducente. Proponendo di raccontare una storia in chiave parodistica: perché alla fine il burlesque è una burla, come dice l’etimologia stessa del nome.

PROGRAMMA STANDARD DEI CORSI DI BURLESQUE:

  • gestualità, camminate da show girl, pose da pin-up
  • uso del guanto, del boa di piume, del ventagio, della vestaglietta
  • movimenti di fianchi, seno e spalle
  • burlesque strip-tease di vestiti e calze
  • costruzione del personaggio con scelta del nome d’arte
  • trucco e pettinature stile anni ‘ 30 , ’40 e ’50
  • accenno alle origini e alla storia del burlesque
  • apprendimento di qualche coreografia

ESEMPIO: IL CASO DI CERVIGNANO DEL FRIULI

Uno degli ultimi fatti di cronaca riguardano un paese in provincia di Udine, Cervignano del Friuli, dove i parroci e molti cittadini disapprovano uno dei tanti corsi di burlesque disseminati nella nostra penisola.

L’iniziativa di creare un corso apposito per principianti di burlesque, che partirà il 10 novembre, presso la palestra del centro fitness “New Dinamic Center”,  ha diviso il paese di Cervignano, in favorevoli e contrari, tra cui molti uomini di chiesa. Tale corso ha già riscosso molte adesioni di mamme, ragazze giovani, casalinghe e donne in carriera che vogliono divertirsi e stupire il loro compagno, e se stesse, attraverso l’arte dello spogliarello.

Tra seduzione ed erotismo di buon gusto, impareranno ad essere più seduttive e “femmine”, a suon di leggins e scarpe col tacco alto, ed eventualmente avvalendosi di  un boa di piume , una vestaglietta che si allaccia in vita o un teese.

Ma è subito polemica e scalpore: il parroco di Cervignano, don Gianfranco Gregori, s’impugna contro il corso di burlesque per le signore del paese, in cui vede solo del nudo e volgarità, un modo sciocco per curare le coppie in crisi.  In un’intervista afferma che “Non si risolvono i problemi con gli spogliarelli” . ” L’importante è che non venga mai dimenticato il rispetto per la dignità delle donne e della persona che deve essere salvaguardato -aggiunge il prete- I problemi di coppia, ogni modo si risolvono piuttosto con il dialogo e il confronto”.

Burlesque Polemiche

In difesa del nome del burlesque s’inserisce Silvia Sorrentino, in arte “Lady Satin”, mamma e regina del burlesque in Italia, dove si esibisce da diversi anni. Si è classificata terza al “Paris Burlesque Festival”, ed è un’artista di fama internazionale, oltre ad essere una moglie felicemente sposata, madre di tre splendidi bambini, ed un un diploma di ragioneria.

La bella Lady Satin afferma che l’idea di diventare artista di burlesque nasce per avere un lavoretto in più, che le permetta di stare anche con la sua famiglia e badare alla casa. E per far quadrare meglio i conti alla fine del mese (la crisi ha colpito anche la sua famiglia). In un’intervista rilasciata di recente, la Sorrentino spiega che il burlesque è una burla, e che artiste come lei usano l’arte dello spogliarsi in maniera ironica per raccontare una storia.

Il burlesque quindi non è solo un corsetto, un boa di piume e un ventaglio, ma è soprattutto un divertimento in chiave parodistica e burlesca. E voi cosa pensate a proposito del burlesque che raccoglie critiche aspre ed elogi allo stesso tempo? Siete favorevoli o contrari a questo genere di spettacolo?



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