Venerdi, 21 luglio 2017 - ORE:08:51

Chiodo schiaccia chiodo, per un autunno in stile Glam rock


Chiodo schiaccia chiodo

Sarà proprio vero che chioso schiaccia chiodo?

Intramontabile, unico. Il chiodo nero è un capo che ancora domina sulle passerelle dei maggiori stilisti e spopola tra le nuove (e le passate ) generazioni. Decolla sulla scena cinematografica con Marlon Brando negli anni ’50, stile da motociclista e aria da duro, viene indossato da John Travolta nei panni del fascinoso ribacuori Danny Zuko in Grease; Vivienne Westwood , negli anni ’70, gli spalca le porte del mondo della moda facendo diventare questo capo graffiante uno dei più glam della storia.

Tratto distintivo del chiodo è la chiusura a y, cerniere, tasche e cinture possono invece variare a seconda del modello. Un must per lo stile punk o da metallaro, il bello del chiodo è che oggi si combina con tutto, è indie-rock e allo stesso tempo tremendamente glamour, sia per lui che per lei.

Perché proprio ”chiodo”?

Facciamo un passo all’indietro e torniamo ai bollenti anni ’80, dove chi indossava il chiodo non era proprio quello che si potrebbe definire un figlio di papà, marchio di motociclisti e di malviventi. Successivamente il chiodo spopola anche tra i giovani che vogliono distinguersi dalla massa, quelli che ” io mi oppongo all’ipocrisia della morale corrente” e vivono sui ritmi del rock-punk americano e inglese. Ma arriviamo al punto, chi indossava il chiodo all’epoca metteva un vero e proprio chiodo di metallo nella tasca sulla spallina; infatti, nei chiodi autentici c’è una piccola apertura all’altezza della spalla. Lascio all’immaginazione dei lettori gli innumerevoli usi di un chiodo infilzato nella giacca.

Il chiodo è un capo must da avere nell’armadio, creato in vera pelle di montone, pesante e aggressivo, oggi lo troviamo in versioni più soft,  per l’estate, in pelle fine e leggera. Troviamo diverse varianti del chiodo classico, come ad esempio quella di Ras del quartiere (il nome trae ispirazione dall’omonimo film con Abatantuomo), manica vasta, cerniere e chiusure più alte; lo troviamo anche in versione motociclista, un mix di pelle nera e rinforzi marroni in vera pelle di vitello e il colletto con chiusura alla coreana che dona un tocco di modernità.

Borchiato, strappato, addirittura trivellato da proiettili, in pelle o eco pelle il Chiodo sopravvive eroicamente al passare delle mode e delle stagioni, lo si può indossare sia in primavera che in inverno, per lei con abiti di pizzo bianco, una camicietta azzurra e skinny jeans, abbinato con scarpe basse sportive o con un maxi tronchetto nero . Sì al Chiodo per sdrammatizzare un look più romantico, su tubini, vestitini, con calze super coprenti o a rete per uno stile più duro. Perfetto per una giornata autunnale, un aperitivo chic o una  serata da bagordi. La borsa da abbinare può essere tranquillamente una pochette da sera o il maxi borsone importante sempre questo in pelle categoricamente nera o anche in stoffa, con un giubbotto simile gli abbinamenti sono semplici, veloci, per un look metal non sempre heavy.

Per lui, perfetto con una maglietta semplice e jeans morbidi, al top su una linea casual sportiva, ma anche con camicia bianca e pantaloni verde militare, attenzione all’occasione, sull’uomo lo stile da ”motociclista vichingo” potrebbe surclassare il look glam leggero che di addice più al mondo femminile, sì al chiodo nero per una serata fuori, sconsigliato per eventi più eleganti.



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