Venerdi, 22 settembre 2017 - ORE:08:06

Il tradimento viaggia in rete

tradimento

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C’era una volta il tradimento…

quello fatto di sotterfugi e bugie, che spesso veniva svelato da piccole tracce di rossetto, profumo, bigliettini segreti. Oggi spesso la scappatella è virtuale, le cattive abitudini non passano di moda, cambiano solo i modi e i mezzi attraverso cui il tradimento viene organizzato e messo in atto.

Tradimenti 2.0

Nell’era di Internet, infatti, il tradimento viaggia in rete: dal flirtare su Facebook al cinguettare su Twitter, dal postare foto osé ad entrare in siti di incontri extraconiugali ( Ashley Madison, Victoria Milan, Gleeden, Incontri extraconiugali).

Autentici siti per traditori che offrono pure consigli su come organizzarsi una vita parallela senza problemi, con tanto di psicologo e slogan compromettenti ed invitanti come questo:”Se hai un marito o un amante, sei fedele due volte. La vita è breve, concediti un’avventura. Rivivi la passione,  fatti una scappatella”.

Gli utenti che si iscrivono a questi siti extraconiugali vanno dalle chat molto spinte al “sexting”, una tendenza che arriva dagli Stati Uniti che consiste nella condivisione via web di autoscatti molto hot. Immagini che accendono la fantasia erotica, ma che per assurdo in rete non sono considerate, da chi le fa, un peccato. E tantomeno una forma di tradimento .

Insomma, benvenuti nella coppia aperta dell’era digitale, dove molto spesso “l’ altro” è solo virtuale, una sorta di relazione a distanza molto eccitante, la cui “prova d’amore” è scambiarsi la password dei social network, primo fra tutti Facebook.

1 su 2 tradisce online

Secondo il sondaggio condotto da Meetic, il sito di incontri online numero uno in Europa, solo il 37% degli iscritti rivelerebbe la password, in nome di una fiducia totale; il 44% ci mediterebbe su e il 17% si rifiuterebbe in modo categorico.

Per molti “traditori” è solo un gioco, un passatempo per evadere dalla routine quotidiana, una provocazione, un esibizionismo. Perché avere un fidanzato nella vita reale, ma allo stesso tempo sentirsi anche solo virtualmente con un altro, a casa mia si chiama infedeltà.

Secondo l’Associazione avvocati matrimonialisti, tradirebbe il 55% degli uomini a dispetto delle donne (45%).

La rete è uno spazio aperto, che ha ampliato il campo delle opportunità, anche per tradire il partner. Un modo per crearsi una seconda vita, una nuova identità, la chance di provare nuove emozioni o brividi che nella vita quotidiana vengono meno.

Per Meetic, solo al 22% degli iscritti può capitare il colpo di fulmine, ma un buon terzo degli amori virtuali non si concretizza.

E voi cosa ne pensate? E’ tradimento o no? Diteci la vostra nei commenti



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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