Domenica, 24 settembre 2017 - ORE:03:33

La Terapia del Vaffa


La Terapia del vaffa - John C. Parkin

La Terapia del Vaffa

Oggigiorno la vita è una vera e propria “giungla” che ci distrugge, ci stressa e ci turba. Viviamo sommersi di stress, preoccupazioni varie, che vanno dall’ambito lavorativo a quello economico, dagli amori altalenanti a periodi che mettono a dura prova il nostro sistema nervoso.

Ci sono vari modi di rispondere a questi momenti “no”: c’è chi si butta nello shopping compulsivo, chi si abbuffa di libri o di film per evadere e catapultarsi in un’altra realtà, chi si ammazza di attività fisica, chi si dà al cibo, chi diventa apatico e vive uno stato di atarassia. E molto altro ancora.  Insomma si cerca di reagire a tutte quelle situazioni soffocanti che ci provocano ansia, che di per sé è una risposta necessaria e naturale agli stimoli che ci circondano.

Fuck it therapy. The profane way to profound happiness

fuck_it_therapyMa forse non abbiamo ancora sperimentato la cosiddetta “Terapia del vaffa”, dall’inglese “F**k it therapy” , promossa da John C. Parkin nel suo libro “Fuck it therapy. The profane way to profound happiness”, sbarcato su Amazon con un successo strabiliante.

L’autore stila una terapia, non per incitare alla strafottenza, ma allo scopo di aiutare a liberarsi da aspettative, obblighi e convenzioni. Questa terapia è indicata soprattutto per coloro che sono insicuri e timidi, più sottoposti a incanalare ansie e preoccupazioni di ogni tipo, al contrario delle persone sicure di sé.

Adottandola nella routine di tutti i giorni, ci sentiremo più spontanei, più liberi, e meno stressati ed esauriti. Facciamo uscire dalla bocca un bel “vaffa” ogni tanto, quando c’è qualcosa o qualcuno che ci stressa a dismisura. Ci sentiremo meglio.

Per dirla con le parole del medico e psicoterapeuta Russ Harris: “Non bisogna dipendere più dalle cose esterne per avere un senso di benessere e di vitalità”.  Troppo spesso dipendiamo dalle opinioni altrui, temiamo il giudizio e il pensiero che gli altri riversano su di noi, perché pecchiamo di mancanza di fiducia in noi stessi e di autostima. In tal caso, un “vaffa” liberatorio ci sta tutto! Bisogna lasciarsi alle spalle tutto ciò che ci provoca malumore e disturbi d’ansia.

Nella terapia di Parkin si consigliano alcune tecniche di rilassamento, quali la musica ed esercizi di respirazione, noti per l’effetto benefico che depositano sul nostro livello neurovegetativo e psichico.

Adottare quando serve un sano e liberatorio “vaffa” o un bel “segno dell’ombrello” aiuta. Ci libera.  Ma attenzione a non cadere nella cafonaggine, nell’insolenza e nella maleducazione. La terapia non spinge a diventare dei bifolchi doc, ma ad essere più spontanei, a lasciarsi andare in quei momenti di forte tensione.  Provare per credere!



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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