Giovedi, 27 luglio 2017 - ORE:16:49

“More is more”: il nuovo diktat di Anna Dello Russo, ex direttrice di Vogue Japan


Anna Dello Russo

“More is more”: il nuovo dictat di Anna Dello Russo, ma lei, chi è? O la si ama o la si odia.
L’ex direttrice di Vogue Japan, richiestissima consulente di moda, confidente e amica di tutti i più importanti stilisti di questi anni è riuscita a ribaltare in pochi minuti di video i diktat dello stile e dell’arte del ben vestirsi.

Come? prendendo in giro tutti coloro che si son messi a gridare al tramonto del buon gusto, chi non si è mai sognato di avvicinarsi ad una tuta di latex o ad un paio di occhiali dalla montatura eccessivamente dorata, quelli che non hanno mai voluto guardare Jersey Shore o Real Time, ascoltare Lady Gaga, desiderare per un attimo le unghie di Lana del Rey o di praticare cake design.
Insomma al bando Audrey Hepburn e i suoi cornetti ( che poi alla fine la cara Holly altro non era che una prostituta), i fili di perle e la chanel 2.55.

Anna dello Russo afferma: “Gold is the new black”. Maria Antonietta forse ne sarebbe stata felice, ma probabilmente anche la monaca di Monza. Il Barocco, come ha detto la Dello Russo, prevarrà nel prossimo inverno 2012/ 2013. Per il dopo chi se ne importa. L’importante è pensare alla tendenza del momento.

E per adesso ci vuole attenzione all’opulenza, a tutto ciò che è eccessivo, pacchiano e che ci permetta di prenderci un po’ in giro e di prendere per i fondelli anche chi porta avanti la crociata dell’austerity, dell’autocontrollo e del vivere con il minimo indispensabile. Non è consumismo, è semplicemente un abbandono dei tanto abusati e, diciamocelo anche, un po’ passati anni ’60, un addio ai tailleur da signorina perbene e ai pranzi dall suocera, che intanto non sono mai piaciuti a nessuno, un addio alle pettinature da donna matura e responsabile e un si ai capelli lunghi anche dopo i 40.

Basta con questa crociata di donne vestite come uomini per affermare una parità sessuale che di fatto non c’è, purtroppo. Quindi via libera a tacchi vertiginosi, pellicce da yeti e minidresses molto mini e molto poco dresses, a collane che sembrano catenacci da biciclette dorati e anelli letteralmente usciti dai pacchetti di patatine.

Anna Dello Russo ce lo ha fatto capire, gli anni ’80/’90 non sono mai stati così attuali. Il trash, Madonna, il junk food, i vestiti da bancarella, le calze a rete, i vestiti fascianti, il rosa evidenziatore e il verde acido sono diventati i nuovi must have, altrochè pantaloni neri e camicia bianca.

La regola più importante, Less is more, è stata sbriciolata, spezzettata.
Adesso MORE IS MORE.



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