Mercoledi, 19 dicembre 2018 - ORE:12:23

Più sexting che sesso per l’88% degli italiani

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Nell’era dell’amore digitale, il buon vecchio Eros depone arco e frecce per cimentarsi con lo smartphone. E l’amante latino, caliente e passionale, non si è estinto, ma digitalizzato, visto che in Italia l’88% degli italiani  fa sesso col proprio partner solo una volta al mese, in favore del cosiddetto “sexting“, lo scambio di messaggi e foto “bollenti” dal cellulare e da Internet, praticato 7-10 volte a settimana.

Insomma, oggigiorno, la maggior parte degli italiani sembra abbandonare il talamo nuziale per esplorare il mondo del sesso online. Sarà forse più eccitante stuzzicare la fantasia perversa dell’altro? O è davvero preoccupante?

Questo è quanto emerge dal sondaggio “Global Sex Survey 2014“, voluto dal sito di dating extraconiugali AshleyMadison, a cui hanno risposto oltre 74mila utenti iscritti al sito da 26 paesi diversi, che ha messo in luce un dato che ormai sta diventando sempre più diffuso: l’utilizzo del sexting nella comunicazione sessuale.

Sexting, un trend in ascesa

L’88% dei nostri compaesani si dà al sexting superando di gran lunga la media mondiale che si aggira attorno al 73%. Lo scambio di messaggini piccanti,  video espliciti e “sex selfie” – ultima frontiera dell’autoscatto hot-  appaiono assai più stimolanti ed eccitanti di baci e carezze col proprio partner o con l’amante.

Un dato curioso? Gli scatti degli italiani, volti a stuzzicare la fantasia più perversa dell’altro, avvengono soprattutto tra le corsie insolite dei supermercati (quasi il 30%) , in particolar modo tra il banco dei surgelati e l’ortofrutta, a dispetto del solito posto di lavoro.

I risultati di questo sondaggio evidenziano come la tecnologia digitale consenta di esplorare aspetti della sessualità che fino a poco tempo fa erano considerati tali– spiega Eric Anderson, sessuologo statunitense-. Usare il cellulare per registrare i nostri atti sessuali oppure per fare sexting dimostra quanto questa possa essere utile per raggiungere l’orgasmo“.

Come cambia la comunicazione sessuale

Quali i vantaggi di questa nuova forma di comunicazione del sexting?

  • la praticità:  il telefono è sempre a portata di mano, ed ogni momento può essere buono per un invio
  • la spontaneità: lo strumento in sé che attraverso la distanza annulla gli imbarazzi di una comunicazione più diretta
  • l’imprevedibilità: l’invio può arrivare in qualsiasi momento, che sia più serio o più ludico comunque arriva ad attirare e coinvolgere l’attenzione di chi lo riceve
  • la suggestione/emozione di quel momento fa del sexting il flirt dei tempi moderni.

E gli svantaggi? Il lato sfavorevole dell’uso della tecnologia nelle relazioni sessuali è che si corre il rischio di favorire un rapporto fatto di sexting che un incontro reale. Speriamo solo di non arrivare mai a parlare di timore del contatto e del confronto!

Allarme sexting per 1 giovane su 4

Flirtare via telefono è un gioco (attenzione, solo per adulti) e come tale ha le proprie regole e il proprio linguaggio.  In Inghilterra è molto diffuso tra gli adolescenti (il 20% invia immagini erotiche, il 40% le riceve) e il numero di giovani adepti cresce anche in Italia: 1 ragazzo su 4 ha fatto sexting almeno una volta, e nel 47% dei casi ha tra i 10 e i 14 anni, secondo quanto emerso dai dati Eurispes e Telefono Azzurro.

Secondo il professor Ziccardi, esperto di Informatica giuridica dell’Università degli Studi di Milano, 1 adolescente italiano su 4 è stata vittima di sexting, ovvero di aver ricevuto sms/mms/video a sfondo sessuale. Il fenomeno sta subendo un aumento sorprendente, se si considera che la percentuale nell’ultimo anno è più che raddoppiata con una crescita dal 10,2% al 25,9% tra gli adolescenti italiani dai 12 ai 18 anni. Il sexting è percepito dai ragazzi come gesto per lo più goliardico, visto che quasi la metà degli adolescenti confessa di non considerare il sexting una pratica rischiosa.


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