Martedi, 26 settembre 2017 - ORE:06:02

Sesso e Misure: due uomini su tre angosciati dalle dimensioni del pene


dimensioni del pene

Due uomini su tre sono ossessionati e “malati” dalle dimensioni del pene. Un fattore morboso che interessa individui di cultura ed estrazione sociale diversa, che però sono uniti da un’unica e martellante preoccupazione: se il loro membro è abbastanza grande e lungo.

Il problema relativo alle dimensioni del pene

Un allarme lanciato, e ribadito, dagli andrologi durante il III Congresso nazionale, denominato “Progressi in Andrologia”, tenutosi nei pressi di Reggio Calabria.  “Sono sempre più numerosi i pazienti che si rivolgono a noi, perchè angosciati dalla dimensione del pene – afferma il dottor Andrea Ledda- Sono giovani tra i 20 e i 40 anni, di cultura media, molti studenti, con alle spalle una sfilza di storie finite, tutti alla ricerca della risoluzione del grande problema che li assilla: la lunghezza inadeguata, secondo loro, del proprio pene”

In più, prosegue Ledda “Numerosi soffrono di eiaculazione precoce, hanno problemi di erezione ed erroneamente imputano questi disturbi proprio alla dimensione del loro organo sessuale. E pensano di non saper fare sesso

Quali sono le possibili “cause” che portano 2 uomini su 3 a sentirsi inadeguati ?
Si attribuisce la colpa  e si criticano i film hard e i siti porno, dove assistiamo a giovani adulti prestanti, dopati di testosterone, convinti che il sesso sia solo penetrazione. E’ da qui che comincia la depressione da insoddisfazione sessuale: il maschio si scopre diverso da certi modelli e si sente inadeguato

Eppure Georges Devereux (1908-1985) ci aveva visto bene!  Fondatore dell’etnopsichiatria, quel ramo della psichiatria che si occupa di come una determinata patologia psichica possa mutare col passare del tempo e delle epoche, in relazione a un fattore culturale, parla di “disturbo etnico” individuando nelle conflittualità più profonde di un’epoca e di una cultura le radici della patologia.

Devereux dice che la patologia  è il prodotto dei conflitti irrisolti della cultura nella quale si originano le nostre angosce, le nostre paure e i nostri conflitti interiori. E aggiunge che il nostro corpo è il mezzo comunicativo del dolore psichico che dentro di noi cresce fino ad esplodere in una vera e propria patologia. Il grande etnopsichiatra ungherese spende moltissimi anni a contatto con i popoli stranieri orientali, al fine di studiare il loro ambiente socioculturale. Descrivendoci sindromi tipici dell’Oriente, sconosciuti in Occidente: è il caso del “Koro” che si riallaccia al problema delle dimensioni del pene.

Per “Koro” Devereux si riferisce alla tipica regione del sud della Cina, dove serpeggia una sindrome che coinvolge solo i maschi, a causa del ritrarsi del pene, che li fa avvertire panico, paura di morte imminente, ansia. Un esempio non banale, come molti possono pensare: perchè certi uomini sono davvero “malati” ed ossessionati per natura, dalle misure del proprio organo sessuale.

Un caso che interessa i nostri giorni:  Mark Edwards, un londinese sui trent’anni si è sottoposto ad un intervento chiamato penoplastica, per farsi “togliere” e trasferire, per così dire, il grasso delle “maniglie dell’amore” per ingrandire il pene. Ora si sente realizzato e felice dei 4 cm in più guadagnati nelle parti basse, dove non batte il sole! E aggiunge in un’intervista che chi sente il desiderio di fare lo stesso, lo deve fare in primis per se stesso, non in seguito ad una frase di una donna che dice che ce lo avete piccolo.

Quanto contanto le dimensioni?

E le donne cosa ne pensano? Sareste d’accordo se il vostro uomo si sottoponesse ad un’operazione penoplastica per il gusto di avere un pene più grosso? Senza dubbio, la maggioranza del gentil sesso afferma che le dimensioni non contano più di tanto sotto le lenzuola, smascherando un’antica leggenda metropolitana a sfondo sessuale che direbbe che più un pene è lungo più dà piacere ad una donna. Anche se i maschietti non riescono proprio a mandare giù questa vecchia leggenda, perchè continuano ad essere ossessionati dalle loro misure intime.

Le dimesioni del pene non sono fondamentali per la soddisfazione sessuale e il raggiungimento dell’orgasmo della donna – spiega la ginecologa Peroni- le parti genitali femminili più innervare e quindi più sensibili alla stimolazione nel corso del rapporto, infatti, sono le parti esterne, cioè le piccole e grandi labbra, il clitoride ed il terzo esterno della vagina. Ciò significa che qualunque pene è in grado di raggiungerle e stimolarle adeguatamente

Insomma cari maschietti, basta ossessionarsi così tanto per le dimensioni del vostro membro, non fatene un dramma, e tenete presente che le misure “giuste” e nella norma di un pene sono attorno ai 12.7-15.4 cm.
E ricordatevi le parole delle donne: non importa quanto ce lo avete lungo, ma come lo usate.

Sotto le lenzuola le dimensioni non contano poi così tanto, perchè i problemi di taglia riguardano solo lo shopping, non di certo la camera da letto!



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