Mercoledi, 22 novembre 2017 - ORE:04:25

La tecnologia indossabile: quando l’abito fa lo scienziato

tecnologia indossabile

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Smartwatch free

La tecnologia accompagna sempre più spesso le nostre vite, anzi: le governa ogni anno di più. C’è chi borbotta contrario e chi invece ne è entusiasta, come una buona parte del mondo della moda che accoglie a braccia aperte l’era della così detta wearable technology.

Uno sguardo verso il futuro: la tecnologia indossabile

La tecnologia indossabile si prefigura come lo stile del futuro. Un’intersezione tra design, moda, scienza e tecnologia che sforna capi d’abbigliamento, accessori e gadget che, oltre a svolgere una funzione decorativa, hanno un “plusvalore”: la funzionalità. Non solo stile, quindi, ma anche una praticità studiata nei minimi dettagli per far sentire a proprio agio la persona che li indossa. Una tendenza curiosa, innovativa e unica, destinata a proiettarsi sempre più verso il futuro e che ci accompagnerà anche nei gesti quotidiani ed elementari del come vestirsi.

Da qualche anno un copioso numero di aziende lancia sul mercato dei prodotti che assolvono una specifica funzione. Essi abbracciano più settori come quello dell’informatica, della comunicazione,  del fitness e quello della produzione di elettrodomestici.

Tra il 7 e il 10 gennaio gli occhi del mondo erano puntati sulla capitale del divertimento, Las Vegas, madrina dei più recenti progressi tecnologici che da 40 anni ospita il CES, la più grande esibizione delle nuove invenzioni High-Tech e che quest’anno ha ospitato anche FashionWare, l’evento che ha presentato la wearable tchnology.

Recentissima è anche la Fashion week di New York, iniziata il 5 febbraio e inaugurata da Diane von Furstenberg,  presidentessa del “Council of fashion designers of America”. L’evento ci ha mostrato quei prodotti che saranno destinati appunto a diventare veri e propri “must have”. Dal reggiseno che si slaccia da sé solo quando siamo davvero  innamorate al vedere le fibre del nostro abito accendersi, dal portare un cappello che ci avvisa quando attraversiamo una zona wi-fi ai Google glasses. E molto altro ancora.

giacche a led

(Sopra, alcune giacche al Led esposte al CES)

Vediamo insieme alcuni dei più celebri capi di tecnologia indossabile :

  • Google glasses , veri e propri occhiali che ci permettono di vedere da lontano e andare oltre la realtà con dati, suoni e messaggi in tempo reale. E volete sapere l’ultima? Ci permetteranno anche di fare sesso virtuale
  • Cappellino o giacca a led -tra l’altro indossata dal cantante Bono Vox degli U2 durante un concerto- un’idea luminosa davvero d’impatto, ideata da Moritz Waldemeyer
  • Abito hi-tech ideato da Daniel Widrig e Iris van Herpen
  • Bracciale Jawbone dotato di un’app che traccia movimenti e andamento del sonno. Si aggira sui 130 euro
  • l’ “Emotional dress”, il mood sweather in grado di cambiare colore secondo l’umore di chi lo indossa
  • Tessuti in fibra ottica, come quelli proposti da Lumigram
  • Libro indossabile in grado di far pervenire al lettore, attraverso le dita, le emozioni del protagonista. Un’autentica lettura multisensoriale progettata da alcuni scienziati del Massachusetts.
  • Sensoria,  il calzino intelligente, creato dalla startup Heapsylon, utile per chi svolge un’ attività sportiva
  • Lark Pro, un autentico braccialetto- sveglia che vibra per non disturbare il sonno di chi dorme accanto a noi
  • Foki, le scarpe disegnate da Adika Titut Triyugo, dotate di spazzale rotanti sotto le suole per la pulizia domestica
  • Ping, capo di abbigliamento che, collegato senza fili al nostro account Facebook, riconosce i nostri gesti associandoli a delle azioni da compiere sul social network

Insomma i prodotti del domani sono tantissimi e in continuo divenire. Affascinano ma allo stesso tempo ci lasciano esterrefatti.

“Oggi il futuro della moda è interattivo e multisensoriale” affermano gli stilisti statunitensi che si preparano alla grande svolta. Ma sorge spontaneo chiedersi se in Italia verranno accolti bene o no e se diventeranno un must. Saranno alla portata di tutti? Oppure sono dannosi alla nostra salute?

Voi cosa ne pensate?



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