Domenica, 23 luglio 2017 - ORE:12:38

Ma dove vai bellezza in bicicletta

bellezza in bicicletta

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Due Ruote

Sono sempre stata una grande fan della bicicletta. Sarà che sono perennemente in ritardo e che spesso quindi mi ha aiutato a non esserlo più di troppo, ma ha anche sempre esercitato un certo fascino con quel suo sapore vagamente retrò.

Poi ammettiamo anche che è dannatamente comoda: non solo ti permette di non ritardare troppo quando sei già al limite (come, appunto, la sottoscritta), ma- distanza e tempo meteorologico permettendo- ti salva anche dal dover per forza usare la macchina o i mezzi pubblici durante gli spostamenti ed evitare il traffico dell’ora di punta. Un anti- stress su due ruote in pratica, che in più fa anche bene al fisico.

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New Look. Le Fixed

Come tutte le cose, dalle scarpe all’arredamento, dal taglio di capelli alle mete di vacanza, anche la bicicletta è soggetta al cambiare della moda. Nello specifico da un paio di anni a questa parte si sono fatte strada- è proprio il caso di dirlo- delle biciclette nuove, ultra leggere, ultra moderne, decisamente al passo con i tempi. Le Fixed.

Termine del gergo anglosassone per l’italiano “scatto fisso“, la Fixed in realtà è tutto meno che nuova. Infatti fu il primo modello di bicicletta inventato, sostituito però in fretta da quello a ruota libera. Particolarità delle bici a scatto fisso è quello di avere un unico meccanismo che collega i pedali alla ruota posteriore permettendo sia di andare avanti che di andare indietro, ma anche di regolare l’andatura solo tramite la pedalata: per questo motivo spesso si vedono senza freni (anche se in Italia non è permesso circolare senza dispositivo frenante ahem…). E proprio perché hanno il minimo indispensabile sono così leggere e maneggevoli che si sollevano quasi senza fatica anche con una sola mano.

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Oltre ad essere super minimal e molto leggere, sono anche coloratissime: dal telaio ai cerchi delle ruote c’è proprio di cui sbizzarrirsi con un unico colore o con il famoso color blocking. Per non parlare poi del sellino e degli adesivi da applicare sulle ruote. Insomma, un sogno per gli appassionati di custom design.

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Look da bicicletta

Come tutti saprete, o avrete comunque notato, c’è differenza tra una bici da uomo e una da donna: quella da uomo infatti ha la cosiddetta “canna”, mentre quella da donna ne è sprovvista. Questo per un motivo totalmente pratico: la gonna.

Non so se avete mai provato a montare- ma soprattutto- a scendere da una bicicletta maschile. Ecco. Non è roba da minigonna senza calze per intenderci. Quindi anche sulla bicicletta ci vuole il giusto look.

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Ok ai tacchi (Olivia Palermo docet) ma attenzione a non farvi scivolare la scarpa dal pedale per evitare di scivolare… sull’asfalto. Attenzione anche alle gonne lunghe e svolazzanti perché potrebbero rimanere impigliate nella ruota e farvi cadere (si in pratica è una perenne lotta contro le ginocchia sbucciate) e alle pencil skirt perché è praticamente impossibile pedalare– provare per credere. , ovviamente, a jeans e pantaloni, noti anche come l’invenzione più comoda dopo la ruota, e ai maxi cestini in vimini per buttarci dentro la vostra it- bag (delle it- bag vi parlo QUI), l’ultimo numero di Vogue e i fiori freschi il sabato mattina.

Il tocco di classe? Il guanto da guida, che ripara dal freddo ora che si va nell’inverno, e fa molto guida sportiva in Costa Azzurra.

Bene, e adesso che vi eravate ripromesse di fare più attività fisica non vi resta che lasciare le quattro ruote della macchina e tenerne solo due!

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